18.4.07

TERZA PROVA CAMPIONATO VILLAFRANCA TIRRENA 2007




























Dopo la lunga pausa dall’ultima gara di Santa Venerina ci ritroviamo tutti a Villafranca Tirrena, sito storico per l’enduro siciliano, in occasione della terza prova del campionato regionale della nostra amata specialità.
Già dalle operazioni preliminari del Sabato ci si è resi conto che l’appuntamento era molto atteso e la riprova l’abbiamo avuta quando alle 18,00 si sono chiuse le iscrizioni per il raggiungimento della soglia massima di partecipanti ammessi alla competizione che, ricordiamo, è valida anche per il seguitissimo campionato provinciale.
Non era ancora accaduto nell’arco dell’anno di totalizzare la bellezza di 200 partecipanti e l’effetto della pacifica invasione del bel centro tirrenico ad opera del variopinto circus è stato a dir poco elettrizzante!
Iscrizioni e punzonature si sono comunque svolte agilmente a riprova dell’ottimo livello organizzativo che ha caratterizzato i due giorni di manifestazione e l’effetto della panoramica del parco chiuso ricordava competizioni ben più blasonate.
Nessun problema anche per la sistemazione logistica. Il bellissimo ed ampio lungomare ha offerto la location ideale per tutti i mezzi e postazioni di assistenza; inoltre la presenza di un bar, due fornitissimi chioschi ed una provvidenziale fontanella nello spazio di 100 metri hanno offerto conforto a tutti gli “addetti ai lavori”.
I comuni mortali che non potevano avvalersi di camper e motorhome per i loro spostamenti hanno trovato ospitalità presso le strutture ricettive del circondario, alcune delle quali davvero di ottimo livello.
Folta anche la presenza femminile: sono sempre più numerose le mogli, compagne, fidanzate e figlie dei piloti che accompagnano i loro cari nelle trasferte e che meriterebbero oltre al plauso di tutti noi anche delle iniziative particolari a loro dedicate da parte di chi organizza per coinvolgerle più attivamente nelle manifestazioni.
Chi scrive, questa volta non ha seguito la gara solo nella veste di indomito amatore delle faccende di enduro, ma ha pensato bene dopo una breve pausa di “soli” 23 anni di cimentarsi nella competizione; per questo motivo cercherò di raccontandovela in una duplice versione cercando di lasciare fuori l’inevitabile coinvolgimento dovuto all’emozione di ritrovarsi alla partenza nello stesso luogo che nel 1980 mi battezzò all’esordio nel campionato cadetti…
Beh, in verità al mio arrivo ho incrociato un po’ di colleghi alle O.P.: Franco Battista, Giuseppe Castelli, Arcuri (padre..), Baffo Antonuccio, Carmelo Reina, Tino Litrico, Puccio Guerrieri, Cacopardo, Roberto Santonocito, Piazza, Filippo Costanzo, Leo Marano, Santi Guardo, l’inossidabile Concetto Arena (grazie, come sempre) e tanti altri…tutta gente che c’era anche 30 anni fa!!!
Per fortuna le tante facce nuove, almeno per me, mi hanno riportato alla realtà ed alla consapevolezza che è passato un po’ di tempo e che è sempre bellissimo essere in sella anche con qualche chilo in più ed altrettanti capelli in meno.
Finalmente Domenica mattina!
Sveglia, colazione, cerimonia della vestizione e con la mia compagna, giunta da Napoli per l’occasione, mi reco alla partenza. Quanti siamo!!!
Nessun intoppo per la consegna delle tabelle, già impeccabilmente sviluppate dai solertissimi cronometristi, ed inizio delle partenze con elvetica puntualità alle 8.30 in punto, tre alla volta per non fare ferragosto.
E giunge il momento di parlare del percorso: bello, non c’è che dire.
Vario, enduristico al massimo, scorrevole e piacevole da percorrere ed osservare.
Impegnativo e tecnico pur senza essere massacrante, ha i suoi punti di forza nella scarsa percentuale di asfalto e nella varietà dei temi offerti.
Due i controlli orari, entrambi molto larghi; al primo si giungeva comodamente con 4/5 minuti di anticipo, al secondo addirittura con una quindicina abbondante a patto di non restare imbottigliati nella ressa delle prove speciali, ma ne parleremo poi.
Poche centinaia di metri dopo la partenza si entrava in una caratteristica fiumara e si cominciava a salire lungo veloci sterrati con fondo compatto, fino ad arrivare alla prova speciale in linea, non cronometrata al primo giro.
Questa era lunghissima, ma veramente tanto, e per tutto il primo tratto costituita da un velocissimo sterrato in salita, roba da quarta e quinta in alcuni punti, per piloti con molto fegato tenuto conto delle scarpate e dirupi che facevano capolino da un lato.
In seguito il fondo diventava più pietroso e si entrava addirittura in un bellissimo tratto di sottobosco nel quale a speciale conclusa si continuava a procedere per alcuni chilometri ancora fino a giungere al primo controllo orario, situato in un piazzale asfaltato in una zona incantevole, spesso meta di gitanti durante la bella stagione.
Questo era anche il punto più alto del percorso; da qua in poi si cominciava a scendere dapprima sempre nel bosco con una serie di curvoni bellissimi con appoggi invitanti e poi con una serie di sterrati a fondo misto che tenevano alta la concentrazione.
Dopo qualche chilometro di nuovo un sottobosco con una discesa mozzafiato lenta ma molto tecnica con alcuni tornantini talmente stretti che imponevano di scendere dal mezzo per girarlo a mano!
Alla fine si arrivava a valle e si entrava in un suggestivo...fiume, nel letto del quale si procedeva per un bel pezzo alle prese con un guado costante su fondo costituito da tipiche pietre lisce e fango.
Si giungeva quindi al controllo a timbro ed all’unico tratto impegnativo in salita che è stato risparmiato ai cinquantisti, locali, promosport e regolaristi.
Gli ultimi chilometri in sterrato conducevano al livello del mare dove non poteva mancare una escursione per quanto breve sulla battigia lambita dal mare. C’era proprio tutto!
Fettucciato proprio alla fine del percorso e subito dopo controllo sul lungomare.
Nonostante il giro non avesse nessuna delle caratteristiche durissime delle gare precedenti, proprio la sua varietà unita alla continuità dei tratti in fuoristrada ha provato i partecipanti, complice anche una caldissima giornata di splendido sole.
Fra i tanti meriti dell’esperta organizzazione vanno segnalate le impeccabili segnalazioni, visibilissime in ogni tratto e la rassicurante presenza di numerosi “angeli custodi” dello staff, riconoscibili dalle pettorine gialle, che lungo i punti strategici del giro accompagnavano i passaggi e vigilavano sull’andamento della manifestazione.
E veniamo alla prova speciale cross test: molto spettacolare per il pubblico che infatti ha affollato l’area fin dalle prime ore del mattino complice anche la felicissima posizione che la rendeva godibile da più punti anche asfaltati.
Purtroppo, nonostante la spettacolarità dovuta all’alternanza di tratti molto veloci con zone tecniche piene di curve e varianti e la presenza di un bel salto, questa era troppo corta, i più veloci la percorrevano in un minuto e mezzo, colpa anche di un permesso negato all’ultimo momento inerente allo sfruttamento di un area limitrofa. Il fondo particolarmente friabile già dopo i primi passaggi ha dato origine a buche ed avvallamenti che hanno messo a dura prova piloti e mezzi, tanto che nei giri finali abbiamo assistito a numerose cadute fortunatamente senza conseguenze.
Ancora una volta, grazie alla ormai consueta presenza dei tabelloni luminosi il pubblico e gli addetti ai lavori hanno potuto confrontare immediatamente i tempi di percorrenza, elemento che aiuta la comprensione dei meccanismi un pò complessi del nostro sport.
Trovo francamente negativa la bagarre che purtroppo si scatena all’ingresso della prova speciale dove a volte fra i piloti in attesa di entrare, anche più di venti contemporaneamente, si arriva a sfiorare l’alterco. Per fortuna i volenterosi cronometristi ancora una volta hanno messo una pezza cercando di disciplinare l’afflusso e cercando di far seguire un ordine di partenza, quando possibile, in virtù della numerazione dei piloti così da scongiurare la beffarda eventualità di prendere ritardi a dispetto della comodità dei tempi di percorrenza dei controlli.
Sono eventi ricorrenti ogni qual volta, da sempre, le prove speciali vengono posizionate alla fine dei trasferimenti e non è possibile per questo sfruttare
il naturale scaglionamento dei gruppi di corridori.
La linea, come già detto, per quanto ben presidiata dall’organizzazione di gara, dagli addetti della protezione civile e dai soccorritori, era lunghissima, situata in una zona poco raggiungibile dal pubblico e pertanto nonostante sia stata ben più determinante ai fini del risultato rispetto al fettucciato, non è stata seguita come avrebbe meritato.
Sento il dovere di aprire una breve parentesi concernente il mio rientro in gara dopo tanto tempo, relativamente al regolamento.
Mi avevano detto in tanti che rispetto ai miei tempi, quelli della regolarità, alcune cose erano cambiate, non tante a quanto ho avuto modo di notare…
La linea, mi si diceva, non si può assolutamente provare e/o ispezionare se non a piedi; beh, Sabato sembrava di scampagnare a Pasquetta, tanto che mentre arrancavo mano nella mano con la mia compagna intere compagnie di gitanti in auto, jeep e moto scorrazzavano allegramente in entrambi i sensi di marcia. Capisco che era lunga, ma…
La cosa più strana rispetto ad una volta è la possibilità oggigiorno di poter tranquillamente percorrere in senso contrario a quello di marcia tratti di c.o. ma la cosa più innovativa è la possibilità di timbrare la tabella, fare dietrofront e dirigersi tranquillamente al posto assistenza o altrove incrociando bellamente gli altri concorrenti. Comodo però!
Trovo francamente sciocco invece l’uso di impennare a velocità esagerata sull’asfalto fra bambini, pubblico ed ambulanze all’uscita della prova di cross test ed in prossimità dell’arrivo; qui si può veramente far male a qualcuno. L’usanza è poi ancor più superflua in quanto non c’è più l’assillo dei controlli tirati, quindi pensiamoci su prima di fare sciocchezze; c’è mancato poco che il commissario di gara strappasse la tabella ad un giovane irruento proprio all’ultimo giro…
Tengo a precisare che simili comportamenti si vedono ovunque, quindi nulla da imputare in particolare all’organizzazione di Villafranca per questi episodi…
Come sempre i Fuoristradisti Siculi non scendono nel dettaglio della gara e soprattutto delle classifiche, per le quali vi rimandiamo come sempre al Co.Re Sicilia, ma diciamolo che Lombardo volava e che Scuderi nonostante una gran caduta ha fatto un ottimo secondo assoluto.
Come prevedibile grande prestazione dei piloti locali, alcuni di loro nelle prime posizioni. Ottima la performance del simpatico e veloce Salvatore Buda, assiduo frequentatore del “sitosiculo”: ottimo campionato il suo, secondo di categoria dietro il forte Grimaldi da Palermo. Primo nella sua classe Rob Santonocito nonostante i vari problemi tecnici in fettucciato e solita prestazione da manuale per l’highlander Marano. E per fortuna che non si trovava molto a suo agio...! Un plauso al vecchio leone Battista che ha rotto, ma ha piazzato un settimo assoluto nel primo cross test! Grandi i cinquantisti, ma non è più una sorpresa, questi ragazzini decollano...Un saluto al Dott. Iurato, proprio una bella persona!
E poi viva come sempre i mini enduristi teneri e sbalorditivi con la loro grinta, e le nonne della “regolarità”: ammetto che vedevo transitare con una certa invidia quei trattori inarrestabili di trent’anni orsono mentre spingevo sconsolato la mia moto che ha rotto il cambio all’inizio del secondo giro!!
In conclusione una vera grande festa dell’enduro, svoltasi in una delle sue “piazze” più classiche e prestigiose; un bravo a tutti, organizzatori e piloti che tengono vivo lo sport più bello del mondo nonostante in tanti ci remino contro, ma di questo ne parliamo un'altra volta..
Ed a proposito di classiche, la prossima è a Ragusa; io non vedo l’ora e voi?
Ciao a tutti, dite la vostra.
Sul Forum. http://www.migliorforum.com/fuoristradistisiculi/qui-vp3132.html#3132
Testo Enzo Velotto

Foto Luca Siculo 200%

17.4.07

20 Maggio 2007 Motocavalcata Sicula

Sono iniziate le PRE-ISCRIZIONI della nostra cavalcata.

Vi ricordo il costo di €.25.00 per la PRE-ISCRIZIONE

La potete sottoscrivere da:

PL IMMAGINI Via M.R.Imbriani 22 Catania tel.347 2961006 / 095 430632 mail plimma@libero.it

Mototecnica Via G Spitaleri 6 S.Pietro Clarenza Catania
tel 095 520926

Grazie!

16.4.07

2° Enduro dei Castelli


Il M.C. FuoriGiri organizza per il giorno 13/05/2007 una motocavalcata con partenza da Caltanissetta per un percorso che si snoda tra le colline nissene per una lunghezza di circa 120 Km con difficoltà media. L'iscrizione del costo di € 30,00 comprende: colazione, pranzo, ristoro lungo il percorso, DVD della manifestazione. Maggiori informzioni sul nostro sito www.enduristinisseni.it Un saluto a tutti Sardo Gianfranco M.C. FuoriGiri

Fenice Fest 4X4

Appuntamento il 19 - 20 maggio per un fine settimana all’insegna del fuoristrada. Nel parco antistante il lago di Pozzillo sarà allestita un area attrezzata uso camping per trascorrere la notte di sabato; dopo aver degustato la classica “legumata” offerta dai ragazzi del Fenice. Diverse prove riempiranno le giornate con varie specialità: trial, orienterring, winch, ecc... Non mancherà il classico raduno 13° ETNA E DINTORNI. Saranno presenti vari stand del settore. Il 1° mercatino del fuoristrada, tutti i partecipanti potranno esporre eventuali oggetti o macchine. Un campo verrà allestito per i piccoli piloti di mini quod e auto elettriche.

14.4.07

ATTENZIONE PERICOLO PER GLI ENDURISTI

Il giorno di Pasqua canale Cinque durante il telegiornale delle 13 (il piu’ seguito) ha mandato un servizio sulla morte del povero endurista nel Modenese a causa di un filo spinato messo ad altezza d’uomo in uno sterrato. Abbiamo appreso che proprio nello stesso giorno e forse nella stessa ora un altro grave incidente e’ avvenuto in Sicilia. Nei pressi di Francavilla di Sicilia , dove nel 2004 il motoclub Salvo Aiello ha organizzato la prima prova del Major, sfortunato protagonista proprio il presidente del Salvo Aiello , Salvatore Cutuli che si stava allenando assieme al figlio ed altri amici , per una pura prontezza di riflessi l’incidente si e’ risolto con ammaccature varie , tanto spavento. Cutuli stava percorrendo un tagliafuoco in discesa quando si e’ trovato d’avanti due cavi di filo spinato ad altezza del collo , si e’ salvato dalla decapitazione solo per aver tolto le mani dal manubrio per proteggersi dall’impatto , adesso si sta cercando un vecchio pastore della zona che pare aveva avuto qualche settimana prima un battibecco con alcuni motociclisti della zona, c’e’ da dire pure che da qualche anno in Sicilia e penso pure nelle altre zone d’Italia si e’ diffusa la “moda” dell’enduro amatoriale . Nessuna accusa verso chi vuole praticare il nostro sport in forma escursionistica ma.. attenzione a sapersi comportare verso l’ambiente e soprattutto verso il rispetto delle cose altrui , vedi passaggi di montagna lasciati aperti o inutili battibecchi con pastori e contadini che per colpa di pochi “cretini” perdono vacche e bestiame e pure la ragione . Per evitare che non succedano piu’ fatti gravi come quello del povero Modenese o di Salvo Aiello molto possiamo fare noi , prima di tutto massimo rispetto per l’ambiente , per le persone che incontriamo in fuoristrada , educazione e cortesia , non invadere terreni privati non fare troppo rumore con le nostre moto da enduro vicino i centri abitati e soprattutto se trovate passi chiusi quando si aprono richiudete. ultima cosa : da non dimenticare : Salvo Aiello ( da cui ha preso il nome l’ex m.c. Acicatena) ha perso la vita in provincia di Catania uno di questi “tranelli “ nel Dicembre del 1996!!

Tonino Abramo

Se possibile date il giusto risalto a questa importante notizia rivolta a tutti i praticanti dell’enduro agonisti e non. Si rischia la vita!! GRAZIE

11.4.07

Marc Coma domina il Rally di Tunisia


Grande vittoria per il pilota ufficiale del team Ktm, Marc Coma, che si impone al Rally di Tunisia completando le otto giornate di gara in 21 ore, 25' e 08". Al secondo posto il suo compagno di squadra David Casteu, staccato di ben 22 minuti, e va a chiudere il podio il pilota Yamaha Michael Marchini. Una bella vittoria che riporta il sorriso al pilota spagnolo dopo la brutta esperienza della Dakar 2007, che lo vide costretto al ritiro nelle fasi finali della gara a causa di un incidente. Queste le sue parole: "Sono davvero molto contento di aver vinto questa gara, visto che non ci era ancora riuscito. Dopo la caduta nella Dakar, mi fa molto piacere tornare a vincere. Il mio amore per le moto, le competizioni e l’Africa mi hanno aiutato molto a tornare competitivo in breve termine". Un grande risultato per la Ktm che oltre all'ottima prestazione di Coma, ha piazzato 4 dei suoi piloti nelle prime cinque posizioni.

27.3.07

20 Maggio 2007 Prima Moto Cavalcata Sicula



Picciotti la data è per il 20 Maggio partenza da Catania verso le ore 8.30 rientro previsto ore 14.00.

Costo 25.00 Euro comprendente Colazione ,Pranzo ,Ricordo della manifestazione(Targa) ,Assistenza Medica e Meccanica . €.30.00 per l'iscrizione il 20 Maggio.

Luogo di partenza Catania "Le Capannine" V.le Kennedy.93. portatevi il costume Picciotti!

Programma:
Ore 7.30 inizio iscrizioni"Le Capannine"


Ore 8.00 Briefing


Ore 8.30 Partenza


Ore 14.00 Circa rientro presso Le Capannine e Pranzo.


Percorso di difficoltà MEDIA, Km 120


Per le pre iscrizioni: PL IMMAGINI Via M.R.Imbriani 22 Catania tel.347 2961006 / 095 430632 mail plimma@libero.it
Mototecnica Via G Spitaleri 6 S.Pietro Clarenza Catania tel 095 520926


Inizio pre iscrizioni 15 Aprile, fine pre iscrizioni 18 Maggio 2007


N.B. chi non viene non farà l'amore per i prossimi 5 e dico 5 anni .............Neanche da solo

Report M.C.Sicilia “ IV Cavalcata della Valle dell’Alcantara”
































Parte 1 - La premessa

Gran festa del fuoristrada, Domenica 18 Marzo in occasione della “ IV Cavalcata della Valle dell’Alcantara”, un classico dell’Enduro non competitivo che si tiene negli incomparabili scenari offerti dalla zona.
Una meravigliosa (e faticosissima…) giornata di gran divertimento per tutti i convenuti, oltre 100 da tutta la regione, per la riuscita della quale dobbiamo ringraziare il M.C. Sicilia.
Lo staff capitanato dall’onnipresente Roberto Cavallaro e dall’infaticabile e vulcanico Maurizio Musumeci, con il determinante apporto di Biagio e dei ragazzi tutti, compresi i piloti impegnati nel campionato, hanno disegnato un percorso vario, tecnico, estremo in alcuni tratti, ma soprattutto stupendo da un punto di vista paesaggistico.
Persino i più agguerriti partecipanti più di una volta sono stati sorpresi con lo sguardo perso fra boschi e montagne a rimirare un Etna da cartolina o il corso dell’Alcantara che si snodava fra le gole maestose ed i campi adiacenti.
Anche il clima ha tifato per “l’Endurata”, producendosi in una bella e calda giornata di sole che ci ha ristorati fin dalle prime ore del mattino.
Come si conviene ad un Fuoristradista Siculo, amante del turismo off road e dei risvegli comodi, ho caricato le moto sul carrello e Sabato sera mi sono recato in quel di Gaggi, approfittando della favolosa ospitalità (e cucina…) del Bed & Breakfast “Quarto Paradiso”, (quando si dice un nome, un programma…..) a soli 700 metri dal corso principale del paese ed al contempo immerso nel verde e nel silenzio.
Mi sono recato prima di cena in zona paddock ed ho trovato gli inconfondibili striscioni della partenza, le immancabili frecce segnaletiche indicanti il percorso ed una bella atmosfera di attesa che coinvolgeva soprattutto gli abitanti più giovani della accogliente cittadina.

Parte 2 - La partenza

E finalmente è mattina! I soci Luca, Concetto e Davide mi raggiungono a Gaggi; scarichiamo le moto e ci rechiamo in Piazza Campo Sportivo ove sono in pieno corso le iscrizioni. Maurizio, a metà strada fra il confuso e l’isterico, risponde alle milioni di domande che gli vengono rivolte da tutte le parti mentre Roberto distribuisce tabelle adesive e tagliandi per la colazione e tutto attorno regna una piacevole e chiassosa confusione.
Arrivano i quad (complimenti alla partecipazione dell’unica donzella, brava! ma a quando le altre??), ed una miriade di auto con immancabili carrelli al seguito.
Quante facce conosciute, ulteriore testimonianza dell’importanza dell’appuntamento: Marco Pagnano è fra i primi ad arrivare con Enzo Giannotta e consorte (a proposito Elisa scalpita, a quando in moto?...) ed a farsi rimproverare dal vigile per il parcheggio azzardato; Elio Chisari, (ben rivisto!) con un Pietro La Rosa rilassato dalle fatiche di campionato; Carmelo Reina che si è esibito in un provocante streap tease in piazza; l’Avvocato Guerrieri finalmente di nuovo in sella; Salvatore Buda, pilota di casa con il suo usuale buon umore; Filippo Costanzo che non finisce mai di stupirci presentandosi con un meraviglioso Ancillotti 80 del 1983/4 e provocando un tuffo al cuore ai presenti più attempati; la pattuglia del M.C. Pluto con il carismatico boss su un quad gigante (come lui!!!); i ragazzi dell’Aidone che si leccavano già i baffi (i masochisti..) al pensiero delle difficoltà e dei numerosi tratti hard e super hard da affrontare; un redivivo Massimo Cardì sulla sua moto nuova nuova; Gianmarco, della serie anche i poliziotti hanno un anima (a due tempi..); Mr. Franceschino a riposo come tutti noi dalle incombenze del lavoro quotidiano, e tanti, tanti altri ancora….

Parte 3 - La cavalcata

Colazione al bar, giusto pochi metri dalla piazza, ed accompagnati dalle note del dj si parte, con tanto di foto augurale fra le miss (ne riparliamo….).
Con Concetto, un preoccupatissimo (per l’incolumità della sua preziosa macchina fotografica) Luca Siculo ed un sereno Davide, partiamo fra i primi e ci ritroviamo in breve ai piedi dell’inedito “Sentiero del Colonnello” strappo friabile in salita con roccione finale che miete le prime vittime e forma l’immancabile colonna; ma tutto ciò è niente in confronto alla famigerata “Zazzamita”, diabolica salita, anch’essa inedita, che serpeggia con i suoi tornanti sul fianco di un altura e provoca la prima lunga e generosa pioggia di Santi invocati dai piloti stremati e con i radiatori fumanti!!!
Da qua in poi sarà tutto un susseguirsi di salite e discese mozzafiato, alcune delle quali gentilmente offerte a scaloni alti più di mezzo metro e per gradire, sistemati nel bel mezzo di ripidi tornanti.
C’è da rabbrividire al pensiero dei simpatici cartelli preannuncianti la smazzata che ci attende l’anno prossimo quando lo stesso tratto si affronterà in salita!!!
E poi ancora, salite del “Corvo”, sottoboschi ombreggiati, guadi, sterratoni e pietraie, sempre accompagnati da incantevoli panorami.
La domanda può sorgere spontanea: ma era una cavalcata per soli campioni, Seigiornisti incalliti e masochisti dell’estremo? Assolutamente no. I nostri amici del M.C. Sicilia hanno pensato anche a noi comuni mortali amanti delle belle passeggiate in fuoristrada, approntando delle varianti che permettevano a tutti di fruire del grado di difficoltà desiderato; in alcuni tratti ne abbiamo contate addirittura tre:soft-quad, hard e super hard.
Una nota di merito va alle segnalazioni, realizzate in pieno rispetto dello stile enduristico salvo le immancabili frecce verniciate, solo ove necessarie.
Si è creato un problema di orientamento solo in un punto dove la fettuccia, regolarmente sistemata nei giorni precedenti, era stata rimossa da qualcuno nottetempo; comunque la solidarietà fra colleghi a due ruote ha brillantemente permesso di aggirare l’intoppo.
Altro plauso al lavoro faticosissimo che i nostri baldi organizzatori hanno affrontato per rendere percorribili e sicuri sentieri, tratti inediti ed inesplorati. Massi spostati e soprattutto olio di gomito con i decespugliatori che hanno bonificato lunghi tratti di percorso. Bravi!
Ad essere proprio pignoli, ma molto pignoli, forse sarebbe stato gradito qualche aiuto in più, a livello di compagnia della spinta, in alcuni tratti particolarmente impegnativi, anche a costo di deludere coloro che affrontano il super hard come sfida a se stessi con grande spirito di avventura.
Naturalmente il sottoscritto, eccezion fatta per alcuni tratti, (pochi!) ha abbondantemente fruito delle varianti per quad e ballerine di danza classica; ma che volete, l’età e la mancanza di allenamento esigono i loro tributi.
E poi, noi almeno lo ammettiamo, ma immaginate quanti partecipanti imboccano di nascosto i sentieri “facilitati” ed all’arrivo dichiarano gesta eroiche e passaggi trialistici affrontati a manetta??!!?? Ma anche questo è il bello di queste cavalcate, quindi ben venga tutto ciò.

Parte 4 – Panza e presenze…

E come in ogni cavalcata che si rispetti, a partire dalle 13,30 (per i meno amanti dell’avventura) tutti con le gambe sotto il tavolo, all’aperto, in una simpatica masseria, con il sottofondo musicale offerto dal DJ set che ha allietato i presenti giunti sul posto affamati come lupi siberiani.
Numerosi antipasti rustici e classica grigliata di suino che ha lasciato tutti soddisfatti.
Alle 15.00 l’arrivo dell’ultimo manipolo di temerari che hanno sfidato il percorso in versione “integrale”.
Una menzione d’onore al vinello sincero, tipico della zona, che ha cominciato a mietere vittime man mano che le bottiglie si svuotavano.
Un boato, unito ad una salva di fischi, accoglierà l’ingresso in scena di Ida e Paola, belle e (soprattutto) discinte creature che allieteranno i presenti danzando prima sul palco e poi fra i tavoli.
E qui, non senza ricordare con simpatia le espressioni del volto di Marco Mainardi, preferisco non andare avanti con cronaca e commenti per non turbare equilibri familiari e coniugali con gossip da fare invidia a vallettopoli. Dico solo che all’inizio dello spettacolo, guarda caso, tutti sembrava avessero qualcosa da dire a Concetto Arena che assieme al sottoscritto ed ai FSiculi era posizionato al tavolo più vicino al palco…
La kermesse è andata avanti ancora un paio d’ore fra lazzi, vino, dolci e sorteggio premi, fino a che il tramonto imminente non ha ricordato a tutti che domani si torna al quotidiano lavoro e che a casa probabilmente qualcuno ci aspetta.
Certo sarebbe bello cominciare a coinvolgere in modo sempre più massivo compagne, mogli ed eventuali figli in queste manifestazioni che possono far trascorrere anche a loro una domenica diversa all’aria aperta ed in buona compagnia.
Un arrivederci quindi alla prossima edizione della cavalcata della valle dell’Alcantara, con un ultimo”bravi!” agli organizzatori, un ringraziamento a tutti i piloti intervenuti e la certezza ancora più radicata che gli assenti hanno sempre torto!!!
Noi ci rileggiamo al prossimo report.
Ciao.

Testo Enzo Velotto 28

Foto Luca Siculo200% & Uomo Nero

Commenti su: http://www.migliorforum.com/fuoristradistisiculi/report-iv-cavalcata-della-valle-dellalcantara-vt540.html

22.3.07

Cavalcata PER GIORNO 25/03/2007 LA “4° REGIA TRAZZERA.”

Il M.C. Pluto comunica che la motocavalcata in programma a Piazza Armerina il 25/03/07 è stata POSTICIPATA a domenica 01/04/07 causa cattive condizioni meteo. Si chiede di divulgare al massimo tale posticipo per evitare problemi a chi era interessato.